fino al 2013


fino al 2014



dal 2015

29 marzo 2010. Un tuffo nel passato. Un ritorno al ciclismo eroico che gli appassionati delle due ruote a pedali vivono con entusiasmo, felici di rispolverare le proprie bici da corsa con i fili dei freni “alti” sul manubrio e le leve del cambio al tubo obliquo del telaio, i pedali con gabbiette fermapiedi e le vecchi maglie di lana. Ma non solo. Al tempo stesso, la possibilità per chiunque di vivere a contatto con la natura, di assaporare gli spazi attorno a sé, di vivere il proprio territorio su strade che, proprio perché ancora “bianche”, mantengono intatta un po’ di quell’atmosfera sognante che l’asfalto e il bitume cancellano dalle nostre vite.

Nasce da qui la voglia di fare ciclismo valorizzando il territorio e la regione che spinge l’Asc di Romagna, società che si è fatta grande organizzando il Giro delle Pesche Nettarine di Romagna (gara a tappe per dilettanti Under 23 tra le più prestigiose in Italia), e che si tuffa in una nuova avventura carica di energia. Strade Bianche di Romagna.

Il Giro delle Pesche Nettarine di Romagna è nato con il duplice impegno di far crescere i campioni del domani e di far conoscere uno dei prodotti agricoli più rappresentativi della regione, la pesca nettarina, per poi portare agli occhi degli appassionati il folklore, l’assetto economico e la cordialità della Romagna; Strade Bianche di Romagna allarga gli orizzonti, si ripromette di coinvolgere i cicloturisti, gli appassionati di bici e tutti i romagnoli, perché è in bicicletta che si scoprono i segreti e le particolarità del proprio territorio.

E’ stato molto appassionante cercare nei nostri paesi e nelle nostre cittadine una rete di strade ciclabili che congiungano tutte le piccole realtà locali. Ci ha fatto scoprire, soprattutto, che non è necessario che le strade siano asfaltate, anzi, per i ciclisti e i pedoni le strade bianche hanno un fascino maggiore. Ci sono meno pericoli, meno persone che vanno di fretta. Si condivide con altri cicloturisti un percorso che si addentra in scenari che, visti dalle consuete strade trafficate, in macchina, con il gomito poggiato al finestrino e l’occhio annoiato, non sembrano nemmeno esistere.

La volontà di tutte le amministrazioni locali di creare piste ciclabili ci spinge a rendere tutti partecipi di questo nostro progetto, lavorando tutti insieme per creare una rete di strade percorribili in bici o a piedi. Vie spesso già esistenti e, quindi, sicuramente meno onerose rispetto alla costruzione di una pista ciclabile a fianco di una arteria del traffico ordinario. I nostri territori hanno la fortuna di avere mantenuto aree agricole e naturalistiche degne di restare tali. Salvaguardare le strade bianche può diventare anche uno stimolo per lasciare alle nuove generazioni un patrimonio ambientale di alto valore.

Da qui parte quindi il nostro nuovo impegno, portare sul nostro territorio la parte romantica del ciclismo, cioè l’amore per quello che solo in bicicletta si riesce a vedere e sentire, i profumi e i sapori di quello che le nostre terre ci possono offrire. Percorreremo le strade dei vini e dei sapori, incontreremo ristori in cui si potranno trovare le specialità culinarie proprie delle nostre tradizioni, mentre le attività agricole settembrine faranno da cornice ai colori della natura.

E’ nostra intenzione far si che possa nascere una manifestazione che anno dopo anno rinnovi la voglia di attraversare il nostro territorio; al tempo stesso vorremmo segnalare con apposite indicazioni turistiche i percorsi su strade bianche, per chi in qualsiasi momento dell’anno voglia percorrere le nostre strade.
E’ una manifestazione cicloturistica d’epoca principalmente con biciclette e abbigliamento d’epoca. Ma non solo. Strade Bianche di Romagna è bici, polvere e Romagna. E’ un tuffo nel passato.

L'Organizzazione